Co-Founder Bruna Denza

Chi ha assistito allo speech di Beatrice Cristalli durante la prima edizione del TEDxBattipaglia, nel 2023, non può averla dimenticata. Con “Cosa significa prendere le parole per la coda?”, ci ha condotti in un viaggio lucido e appassionato nel cuore del linguaggio, invitandoci a riflettere sul peso di ciò che diciamo e sulla responsabilità che ogni parola porta con sé.

Linguista, consulente editoriale e formatrice, Beatrice lavora con le parole da sempre, in senso letterale. Dalle prime riflessioni pubblicate sul giornalino del liceo alla laurea in Stilistica del testo presso l’Università degli Studi di Milano, fino a diventare oggi una delle voci più autorevoli nel panorama dell’educazione linguistica e della didattica umanistica.

Dal 2017 scrive per Treccani, dove esplora i linguaggi della contemporaneità, dai versi poetici alla trap, dai codici digitali alla comunicazione della Generazione Z. Collabora anche con Focus Scuola, affrontando con precisione e delicatezza i temi legati all’insegnamento e al linguaggio educativo. Coordina inoltre progetti per Formazione su Misura (Mondadori Education e Rizzoli Education), sviluppando percorsi didattici per docenti di tutta Italia.

Negli ultimi anni ha approfondito con particolare attenzione il rapporto tra linguaggio e identità. Il suo libro del 2022, Parla bene, pensa bene. Piccolo dizionario delle identità, è un piccolo strumento di grande utilità per chi desidera orientarsi nel lessico dell’inclusione: orientamento sessuale, identità di genere, ruoli e rappresentazioni vengono raccontati e spiegati con chiarezza e sensibilità, offrendo un modo concreto per costruire dialoghi più rispettosi e consapevoli.

Oggi, a due anni dal nostro evento, Beatrice torna con un nuovo lavoro che continua la sua ricerca: Dizionario per Boomer. Capire le parole delle nuove generazioni, pubblicato nel settembre 2024. Un libro brillante e giocoso, ma anche profondamente serio, che nasce dal desiderio di accorciare le distanze tra le generazioni. “L’adolescenza non è un errore”, scriveva quando lei stessa era adolescente. Oggi, da adulta, torna su quella frase con lucidità, raccontando un mondo giovanile spesso frainteso, ma ricchissimo di senso.

Nel frattempo, Beatrice è diventata anche voce del podcast Di cosa parliamo, realizzato con Luigi Lupo e prodotto da Piano P: una mappa aggiornata delle parole che abitano i social, i meme, le chat, le nuove culture digitali. Inoltre, ha partecipato al festival La Lingua Madre, tenutosi al Senato della Repubblica, ed è stata protagonista di una serie di video divulgativi per RaiPlay, in cui ha raccontato, con l’ironia e il rigore che la contraddistinguono, le incomprensioni intergenerazionali nella messaggistica e l’uso implicito e creativo del linguaggio da parte degli adolescenti.

Beatrice continua a coltivare il linguaggio come strumento di relazione e di comprensione. Le sue parole costruiscono ponti, smontano stereotipi, generano consapevolezza. Dai libri ai podcast, dai laboratori ai grandi eventi pubblici, il suo lavoro è animato da un unico grande obiettivo: aiutarci a capire meglio gli altri, e noi stessi.

E noi, che l’abbiamo accolta sul palco del nostro primo TEDx, siamo orgogliosi di continuare a seguirla. Perché le parole, quando si muovono nel modo giusto, fanno strada.

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