Co-Founder Bruna Denza

Chi ha seguito il TEDxBattipaglia 2024 ricorda bene la voce e il cuore di Roberto Colella, frontman de La Maschera, salito sul nostro palco con uno speech intenso e appassionato: “Fa che il caso non sia un caso”.


Le sue parole, intrise di musica, memoria e autenticità, hanno mostrato come la canzone possa diventare molto più di una melodia: un atto di resistenza, uno strumento di rinascita, un modo per dare voce a chi voce non ha.

La fine di un capitolo, l’inizio di un nuovo cammino

Nel 2025, dopo dodici anni di successi e tre album acclamati, Colella ha annunciato lo scioglimento de La Maschera. Una decisione dolorosa, nata dalla fine di un’amicizia che era stata anche complicità artistica, come lui stesso ha raccontato con onestà:

“Fare musica mi rende felice, purché sia incentrata in primis sulla complicità umana. Tutto cambia, ma so che questo per me sarà sempre così.”

Il tour d’addio è stato accolto con affetto dal pubblico, che ha accompagnato la band in un ultimo viaggio carico di emozione. Una chiusura rispettata e condivisa, come merita ogni grande storia.

Roberto Colella

La musica come mezzo di impegno sociale

Per Roberto Colella la musica non è mai stata solo intrattenimento, ma strumento di racconto e di impegno civile. Lo dimostra il brano Mirella è Felice, ispirato alla storia di Mirella La Magna e al lavoro del GRIDAS con il Carnevale di Scampia: un esempio di come una canzone possa trasformare la memoria personale in patrimonio comunitario.


Allo stesso tempo, la sua voce continua a farsi megafono di denunce sociali e civili, dal sostegno ai giovani e ai quartieri dell’hinterland napoletano fino alle prese di posizione su temi internazionali come il conflitto a Gaza. Un impegno che intreccia arte e attivismo, ribadendo la convinzione che la musica possa davvero essere una forma di resistenza e di rinascita collettiva. Come lui stesso ci ha ricordato al TEDxBattipaglia 2024:

“Riappropriamoci dell’essere… e facciamo che il caso non sia solo un caso. Perché il risveglio dal sonno è semplice, basta aprire gli occhi.”

Roberto Colella

Una storia che continua

Roberto Colella oggi è un artista che guarda avanti, pur restando fedele alle sue radici. La musica, per lui, non è mai stata solo intrattenimento: è racconto, denuncia, speranza. È la prova che l’arte, quando nasce da un’urgenza autentica, può diventare comunità.

E noi, che abbiamo avuto la fortuna di averlo tra i nostri speaker, continuiamo a seguirne il percorso con gratitudine e curiosità, certi che le sue parole,e le sue canzoni, continueranno a farci aprire gli occhi.

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